La lettura e il suo rischio più grande

Leggere è sicuramente una delle attività che preferisco. Non si tratta solo di prendere un libro e cominciare a scorrere le pagine per estrapolarne più contenuti possibili. Nè si tratta solamente di distendersi e rilassarsi sul proprio letto prima di dirigersi nel mondo dei sogni . Penso infatti ci sia qualcosa di più in questa eterna azione che accomuna una generazione dopo l’altra. A pensarci bene credo si provi un ulteriore piacere ammirando i colori e i disegni di una copertina, toccandola e sfiorandola e chiedendosi quali segreti possa nascondere al suo interno.

Leggere, un piacere complesso

Leggere, un piacere complesso

La lettura ha infiniti motivi per essere così affascinante. Uno dei piaceri che spesso ci si concede, ad esempio, è quello di entrare in libreria per passarci una buona mezz’ora prima di tornare a casa a cucinare la cena. Passare in mezzo ai volumi adagiati in maniera che vi possano guardare e in modo tale che voi possiate fare altrettanto con loro: ecco un’altro piacere della lettura. Quei libri che scartate a priori perché non sono il vostro genere. Quei libri che guardate solo con la coda dell’occhio, perché forse ne avete sentito parlare, ma per cui purtroppo non è ancora giunto il momento.

E ancora. Quei libri per cui probabilmente siete entrati in libreria, ma che poi ad una seconda occhiata riponete sullo scaffale in attesa di una migliore ispirazione. E, infine, quei libri che si trovano nelle mani di uno sconosciuto e che forse sono gli unici che desiderate veramente, ma che purtroppo essendo nelle mani altrui non potrete più vedere.

Tanti sono dunque i piaceri della lettura, quasi sia una relazione amorosa. Tuttavia i rischi sono sempre dietro l’angolo. Il desiderio, la bramosia e il complesso di accumulo che spesso ci sovrastano fanno sì che alle volte inciampiamo in qualche errore, spesso a noi fatale. Cosa c’è di peggio di comprare un libro bidone? Qual è la delusione più grande a cui un lettore può incappare se non quella di scegliere il libro sbagliato?

Leggere comporta anche prendersi dei rischi

Leggere comporta anche prendersi dei rischi

Ve lo dico subito: non trovare un libro che all’inizio vi sembrava accattivante e per questo prenotarlo in libreria senza chiederne il prezzo. Un esempio: “Alone together” di Sherry Turkle. Questo libro lo avete scoperto su internet, ma siccome siete ancora dei romantici sperate di trovarlo fisicamente in una comunissima casa del libro. E invece quando vi ci recate, del libro non c’è traccia. Il desiderio, la bramosia e il complesso di accumulo a quel punto scatteranno in voi come una molla e senza pensarci vi rivolgerete al libraio, il quale prontamente vi comunicherà che potrete avere il vostro volume entro 5 giorni. E voi non riuscirete a rifiutare.

Quello sarà il vostro errore che si materializzerà davanti ai vostri occhi esattamente 5 giorni dopo. Perché quel libro certo vi interessa, ma forse non così tanto. Perché forse potreste leggerne di altri. O forse perché siete solo dei poveri studenti, e pagare 27€ per un libro sono un po’ troppi.

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