Tre buoni motivi per ascoltare la radio

16648-vintage-radio-1920x1200-photography-wallpaperQuando ho deciso di prendere la patente, il mio obiettivo non era semplicemente quello di guidare un auto, bensì di potermi mettere in viaggio lasciandomi trasportare dai suoni e dalle voci della radio. Sono un romantico, non c’è dubbio, ma credo fortemente che nell’epoca del web 2.0, dell’immagine e dell’alta velocità, la radio possa essere ancora fondamentale. Perché? Per tre buoni motivi.

  1. Aumenta la capacità critica. Rispetto alla televisione infatti non si è costretti a guardare un’immagine, ma si ha la possibilità di concentrarsi su quello che lo speaker o l’ospite dicono in diretta. L’ascoltatore può quindi rifletterci sopra e sviluppare un proprio pensiero. Altro che talk show!
  2. Produce continua informazione. Nelle stazioni più importanti viene trasmesso il giornale radio ogni ora. Questo permette di conoscere i fatti più importanti della giornata, seguendone gli sviluppi passo dopo passo. E ovviamente, lo si può fare a casa, al lavoro e in viaggio.
  3. Trasmette nuova musica. Per chi è curioso di scoprire gli artisti emergenti, le novità del panorama musicale o per chi è stufo dei soliti brani, la radio è un’ottima fonte da cui attingere preziosi contenuti. Sia chiaro, dipende anche dalla stazione che ascoltate, perché capita che alcuni enti trasmettano sempre quelle 20 30 canzoni, in quanto di proprietà di determinate case discografiche. Ma se cercate bene, in poco tempo comprenderete quali radio vale la pena seguire. Le sorprese non mancheranno.

radio-face#04Chi conosce il mondo radiofonico sa benissimo però che di motivi ne esistono tanti. La radio rimane infatti un’opportunità a disposizione di tutti, e allo stesso tempo cerca di rimanere al passo con l’innovazione mediatica: esiste il fenomeno delle web radio (quelle universitarie su tutte), l’interazione sui social (ogni trasmissione incita i propri ascoltatori a seguirla anche su Facebook o Twitter) e la possibilità di ascoltare e scaricare i podcast (cioè le puntate precedenti).

Il mondo cambia, le esigenze si evolvono, ma la radio rimane sempre lì a raccontarne gli sviluppi, adattandosi ai diversi contesti e a stimolare la curiosità degli ascoltatori: con le sue canzoni, le sue informazioni e le voci dei suoi speaker, che non sappiamo che volto abbiano ma per i quali possiamo disegnare un volto, grazie alla sola forza dell’immaginazione. Vi pare poco?

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